L’azienda tessile di Pray, nel biellese, ha concluso il 2019 con una leggera crescita del fatturato, ad una cifra percentuale. “Chiudiamo a 25 milioni di euro, per il 15% generati in Italia”, dice a FashionNetwork.com l’AD Luca Trabaldo Togna. “Nella prima metà dell’anno abbiamo registrato una forte crescita, nella seconda metà abbiamo perso buona parte del vantaggio che avevamo accumulato nel primo semestre, con un rallentamento soprattutto concentrato nel periodo settembre-dicembre”.

Trabaldo Togna

Germania, Giappone e Stati Uniti sono sempre i primi sbocchi del marchio di tessuti, seguiti dall’Italia. “Il mercato che stava crescendo di più nel 2019 era la Cina, che ovviamente ora si è fermata, tanto che stiamo ricevendo le prime richieste di annullamenti. Stiamo tentando di difendere le posizioni che vi abbiamo acquisito”, puntualizza Luca Trabaldo Togna.

“Più che andare a cercare mercati inediti, mi diverte maggiormente sviluppare prodotti nuovi per i nostri clienti tradizionali”, prosegue l’AD. Trabaldo Togna continua infatti a puntare sulla ricerca e sullo sviluppo di materie prime naturali. I test compiuti lo scorso anno su alcuni lini elasticizzati mischiati con la lana hanno portato alla creazione di un’offerta più ampia e approfondita di tali mischie, le quali stanno incontrando molto interesse dal mercato dell’abbigliamento, sia di moda maschile che femminile.

Prosegue inoltre la collaborazione dell’azienda tessile piemontese col gruppo francese Chargeurs, per una linea di cui sono stati ampliati i prodotti tracciabili e sostenibili. Per la stagione Primavera-Estate 2021 è stato aggiunto alla collezione un pacchetto di tessuti al 100% in fibra naturale, ma trattati per l’outerwear (giubbotteria, field jackets, impermeabili, giacche sportive, ecc.), che oltre all’elasticità mostrano tenuta alle intemperie. “Questo pacchetto sta interessando molto anche alle aziende del formalwear, che si stanno attrezzando per proporre capi dalle caratteristiche più casual, performanti e sportive. Il tessuto tradizionale, per quanto morbido, confortevole o ben fatto non basta più”, sostiene l’AD. “Noi gli abbiamo dato il plus dell’elasticità con la gamma Estrato, che significa sempre tessuti elasticizzati in fibra naturale al 100%, e rappresenta l’identità emblematica dell’azienda”.

Per la Primavera-Estate 2021, il cashmere Estrato Super Light di Trabaldo Togna, nato dalla selezione dei cashmere più fini al mondo, diventa bi-stretch dando vita ad un tessuto ancor più elastico e performante. La scelta di lane-lini e lane-cotoni si sviluppa in abiti e giacche dai colori freschi e vivaci. Nasce poi una nuova linea di tessuti Estrato dedicata ai Millennials, dall’aspetto sportivo e dinamico, realizzata con filati Nativa sostenibili, dalle alte performance di elasticità e ingualcibilità. Interessante infine una lana elastica foderata con membrana antipioggia, trattata con dei minerali che la rendono luminescente al buio.

Luca Trabaldo Togna

Trabaldo Togna ha dato ancora più attenzione nel 2019 al marchio di menswear Sant’Andrea, entrato nel portafoglio della società nel 2006, quando la holding di famiglia della società ha acquistato St. Andrews, azienda di Fano con circa 180 dipendenti.
 
In Sant’Andrea, approdato sul mercato ormai nel gennaio del 2018, continuano a coesistere capacità sartoriale (ogni passaggio è fatto a mano) e tessuti elastici Estrato (principalmente cashmere 180’s), “per una collezione total look composta di capispalla, outerwear, camiceria e maglieria, con uno stile fashion nel fitting e nella ricerca tessile”, dice l’AD. Il marchio è ora distribuito in 40 negozi multimarca top di Europa e Nord America, 10 in più di sei mesi fa, soprattutto concentrati negli Stati Uniti, cui segue la Germania. Per Sant’Andrea, Trabaldo Togna punta soprattutto sul blazer in puro cashmere elasticizzato, con l’intento di arrivare presto a 50 negozi nel 2020/21.
 

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