Nuova spinta sulla sostenibilità per Jeckerson, il brand dei “pantaloni con le toppe” fondato nel 1995 a Bologna dai fratelli Chionna e dal 2008 di proprietà del fondo inglese Stirling Square Capital Partners, che a Pitti Uomo 97 ha presentato un’inedita collaborazione in chiave green, come ha raccontato a FashionNetwork.com l’AD Gian Maria Argentini.

Lo stand Jeckerson a Pitti Uomo 97

 
“Avviamo con l’AI 2020-21 una partnership con il produttore di tessuti Berto che vede protagonisti dei jeans realizzati in denim ecosostenibile, caratterizzati dal pay off #donotbetrayournature, riportato sul pantalone, dietro la zip”, spiega Argentini. “Si tratta di un primo passo, ma l’obiettivo è che con la successiva stagione invernale tutte le nostre proposte in denim siano realizzate con questi tessuti”.
 
Il denim di Berto, certificato Detox, consente di ridurre dell’80% l’acqua e del 50% gli elementi chimici e l’energia utilizzati per realizzarlo. Inoltre, i pantaloni Jeckerson avranno un packaging in materiali riciclati, un cartellino che si dissolve in acqua e un QR Code attraverso il quale il cliente può visionare dal sito del brand tutte le informazioni relative al progetto: “Riteniamo che il consumatore finale debba essere messo in condizione di capire queste tematiche, per poter scegliere”, precisa l’AD.

Un capo Jeckerson realizzato con il denim ecologico di Berto – Photo: Laura Galbiati – FashionNetwork.com

 
Ma prima ancora dell’arrivo nei negozi della nuova linea, Jeckerson avvierà a partire dalla primavera un’altra iniziativa green: i clienti potranno portare i loro jeans smessi negli store del marchio, ricevendo un incentivo sui nuovi acquisti; i capi verranno raccolti e inviati a un’azienda che li ricicla per produrre del nuovo filato. Il filo così ottenuto sarà utilizzato da Berto per produrre, di nuovo, il denim che Jeckerson utilizzerà per i suoi pantaloni, in piena ottica di economia circolare.

Un’altra novità di prodotto introdotta con l’AI 2020-21 sono le proposte realizzate con i tessuti dell’azienda giapponese Kurabo Denim, prodotti in Giappone con vecchi telati: il risultato sono dei jeans completamente in fibra naturale, non elasticizzati e cimosati: un denim puro, che richiama le tute da lavoro e torna alle origini della tela blu.

Jeckerson, autunno/inverno 2020-21 – Photo: Laura Galbiati – FashionNetwork.com

 
Per quanto riguarda la distribuzione, Jeckerson ha portato a termine la razionalizzazione del proprio retail, chiudendo i negozi all’interno dei centri commerciali, denominati J Jeans, che abbassavano il percepito del marchio: “Vogliamo a crescere nel wholesale, non in quantità ma rafforzando la nostra presenza all’interno dei 450 clienti multimarca che abbiamo oggi in Italia; inoltre, vogliamo ritornare all’interno di alcuni top store che ci seguivano in passato. Successivamente, potremo approcciare l’estero; abbiamo alcuni progetti in fieri in Europa, ma richiedono tempo e risorse”.
 
Jeckerson, che nel 2020 festeggia i propri 20 anni di attività, ha chiuso il 2019 in linea con l’anno precedente, con un fatturato leggermente al di sopra dei 20 milioni di euro.

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