Sportmax celebra il suo cinquantesimo anniversario con un eccezionale libro di fotografie e una capsule collection molto speciale. Per mezzo secolo, il marchio giovane e alla moda del gruppo italiano Max Mara ha accompagnato le tendenze della moda e l’evoluzione della società, invitando a collaborare i più grandi fotografi, tra cui Sarah Moon e Peter Lindbergh, e stilisti d’avanguardia come, fra i tanti, Guy Paulin e Jean-Charles de Castelbajac.

Un modello della collezione per il 50° anniversario – Sportmax

Un’avventura affascinante, che si rivela nel libro Sportmax con le sue 250 affascinanti ed emozionanti pagine d’inediti documenti d’archivio, schizzi, disegni, immagini mai pubblicate e altre foto di backstage e campagne pubblicitarie. Pubblicato da Assouline, il volume supervisionato da Olivier Saillard in collaborazione con Luke Leitch, che firma il testo, è venduto al prezzo di 195 euro. L’opera ci immerge nella storia dell’etichetta attraverso cinque capitoli divisi in cinque decenni, dagli anni ’70 ad oggi.
 
Dopo che il fondatore Achille Mararamotti ha gettato le basi del suo gruppo di moda nel 1951 creandone il marchio di riferimento Max Mara, nel corso degli anni ha arricchito l’offerta con nuove linee. Nel 1965 lancia Pop, indirizzato ad un pubblico più giovane. Il successo di questa linea porterà quattro anni dopo alla nascita di Sportmax, che all’epoca s’ispirava allo spirito libero, sfacciato e impertinente della Swinging London.

Sportmax sarà uno dei primi marchi a proporre il concept del total look, con capi facili da coordinare tra loro, in particolare abiti, capispalla, trench e maglie. Tailoring, pelle, pieghe, maglie, colori, grafiche e sport attitude sono gli altri elementi principali che caratterizzano la label. Una linea che sfila per la prima volta nel 1976 a Milano, perciò ben prima di Max Mara, che ha debuttato in passerella nel 1983.

Un’immagine della campagna Sportmax Autunno-Inverno 1993 firmata dal fotografo – Albert Watson

Mentre Sportmax segue da vicino le tendenze, il che spingerà l’azienda a riorganizzare in profondità il suo processo industriale per ampliare la produzione a nuove categorie di prodotti come la maglieria, Max Mara si posiziona su una moda più atemporale.
 
Non è un caso che le prime collezioni siano affidate non a uno stilista tradizionale, ma all’ex modella e redattrice di Elle, Lison Bonfils. Seguiranno alla direzione creativa di Sportmax l’italiano Nanni Strada, i francesi Jean-Charles de Castelbajac, Odile Lançon e Guy Paulin e infine Laura Lusuardi, che passa il testimone nel 1983 a Grazia Malagoli, che ancora oggi si trova alla direzione dello stile del marchio, supervisionando un gruppo di giovani designer.
 
Ora Sportmax è venduto in 70 mercati attraverso 17 negozi in proprio, 16 corner nei principali grandi magazzini, 350 rivenditori multimarca e i flagship Max Mara. Si noti che il marchio sta ristrutturando completamente il suo flagship store di Parigi, in rue des Saints Pères, che sarà svelato l’anno prossimo.

Sportmax, Autunno-Inverno 2004 – photo Mikael Jansson

In occasione dei suoi 50 anni, Sportmax lancia anche la capsule “Anniversary Collection”, composta da quindici pezzi, che rivisita il suo heritage anni Settanta soprattutto attraverso una particolare tecnica di cucitura e costruzione inventata all’epoca, che permette di realizzare vestiti destrutturati e privi di fodere.
 
Cappotti, trench, giacche, abiti, camicie e maglie sono disponibili in verde smeraldo, rosso scuro e blu oltremare. Completata da accessori come cappelli, una borsa a tracolla, scarpe da ginnastica e occhiali, la collezione sarà disponibile a partire da febbraio e marzo 2020 nei negozi Sportmax, nei flagship Max Mara e in una selezione di grandi magazzini in spazi dedicati.

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