Il 28 novembre, dopo 2 anni di ricerca, il marchio italiano di calzature ACBC, nato dopo averbrevettato una tecnologia modulare innovativa nel mondo del footwear (la “Zip Shoe”, dotata di un sistema di chiusura lampo che rende possibile creare scarpe differenti ‘montando’ varie skin su una singola suola) lancerà su Kickstarter il suo nuovo progetto, “Made2Share”, che definisce ‘la scarpa più sostenibile al mondo’.

ACBC, “Made2Share”

Del resto, fu proprio tramite Kickstarter che nel 2017 ACBC nacque, grazie a una campagna per finanziare la prima scarpa con la zip, pensata per viaggiare più leggeri e compatti, che i fondatori Edoardo Iannuzzi e Gio Giacobbehanno ideato e brevettato. Il primo, 33 anni, direttore creativo, era reduce da varie consulenzenel mondo del design industriale nel Regno Unitoe aveva già sviluppato un altro brand di scarpe che si smontano, Veeshoo. Il secondo, 34 anni, CEO, viveva a Shanghai ed è stato il direttore generale per l’Asia di Peuterey, Tommy Hilfiger e più di recente Trussardi.
 
Il progetto è diventato subito virale online, ottenendo 50 milioni di visualizzazioni e oltre 2.500 sostenitori. Ad oggi ACBC ha aperto 25 negozi monomarca in 7 Paesi (Italia, Cina, Germania, Grecia, Austria, Romania, Thailandia), il primo dei quali è stato inaugurato a Shanghai nel dicembre 2017. Inoltre ha superato abbondantemente le 250.000 paia di scarpe vendute in tutto il mondo, eha raggiunto oltre 50.000 consumatori che hanno acquistato in media una suola+due tomaie del brand, riducendo così l’impatto di CO2 sull’ambiente. In più, può già vantare collaborazioni in co-branding con marchi prestigiosi, come Moschino, Armani e MTV.

ACBC

ACBC ha fatto sapere a FashionNetwork.com che il prossimo negozio verrà inaugurato all’inizio del 2020 a Dubai, con gli Emirati Arabi che diventeranno così l’ottavo mercato dotato di monomarca del brand. L’obiettivo seguente è di raggiungere presto i 40 punti vendita ad insegna ACBC e di espandersi in Sud America (Argentina, Uruguay, Cile), e in Giappone, Corea del Sud, Malesia e Arabia Saudita.

Lo scorso maggio ACBC aveva visto entrare nella compagine societaria una nutrita schiera di Business Angels milanesi,che hanno voluto rimanere anonimi e che sono stati coordinati, in qualità di sole financial advisor, dalla divisione di Corporate & Investment Banking del Gruppo Sella. Tali investitori hanno portato nuovi finanziamenti per750.000 euro, oltre ad essere entrati nel CdA aziendale, presieduto dalla coppia di fondatori. Le nuove risorse sono state dedicate all’espansione online e all’incremento strategico della comunicazione del brand.

Un negozio ACBC

Il marchio milanese con sede in Via Savona tornerà quindi su Kickstarter con “Made2Share”. La nuova sneaker unisce la tecnologia modulare di ACBC con processi produttivi sostenibili e materiali biologici, naturali ed etici, come le fibre di Tencel e Piñatex o la schiuma di alga Bloom, la gomma di bambù e il sughero naturale; tutte materie prime al 100% riciclabili o biodegradabili. La linea “Made2Share” comprende 3 stili di tomaia: Jogger, Sneaker e Chukka, ciascuno sviluppato in 4 combinazioni colore, e mira a ridurre di oltre il 45% le emissioni di CO2, perché il sistema di zip applicato alla scarpa consente di separarne la suola e usare la stessa con 12 tomaie diverse (fino a 100 tomaie, invece, per la “Zip Shoe” originaria).
 
Uno studio del MIT sulle conseguenze della produzione di calzature sull’ambiente ha valutato che l’industria delle sneaker lancia oltre 25 miliardi di paia ogni anno e che per ogni pezzo prodotto vengono liberati 13,5 kg di CO2. Questo significa che l’impatto inquinante del settore equivale alle emissioni di 80 milioni di automobili – pari a tutte le auto presenti in Italia e Germania messe insieme, ricorda la società in un comunicato.

ACBC

“Consapevoli che quella della moda è la seconda industria più inquinante dopo l’automotive, abbiamo ritenuto di dover offrire una soluzione. Ognuna delle nostre suole può essere utilizzata per il suo intero ciclo vitale, per poi essere smaltita tramite il sistema di riciclaggio ACBC”, afferma nella nota il cofondatore Edoardo Iannuzzi.“Abbiamo scelto i materiali più sostenibili al mondo per la sneaker “Made2Share”, senza doverne compromettere prestazioni, durata, stile o comfort. Le nostre scarpe risultano leggere e adattabili, perfette per i viaggiatori e i nomadi urbani. Il nostro intento”, aggiunge, “anche grazie al recente rinnovo dell’assetto societario, è di crescere fino a trasformarci in uno dei player internazionali di riferimento nel settore dell’urban sportswear e degli accessori”.

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