La moda curvy di Elena Mirò apre la fashion week meneghina con uno show che esalta il fascino e la femminilità della donna moderna. Il 16 settembre, nella splendida cornice di Palazzo Bovara – dimora, tra gli altri, dello scrittore francese Stendhal – ha sfilato l’ultima collezione del brand per l’AI 2019, frutto della collaborazione con Vanessa Incontrada, dal 2016 volto e anima creativa di Elena Mirò.

Il womenswear AI 2019 di Elena Mirò a Milano

Sulla passerella va in scena un’estetica completamente rinnovata, caratterizzata da un’impronta glam declinata in sofisticate pennellate di luce che regalano ai capi un senso prezioso. “Il nostro compito è quello di far sentire bella ogni donna quando indossa un nostro capo. Farla sentire bene e sicura di sé. Bellezza e fascino sono due cose diverse: la prima si vede mentre la seconda si sente. Un magico connubio che si ottiene valorizzando al meglio stile e vestibilità”, ha commentato il brand director di Elena Mirò, Martino Boselli.
 
Un certo richiamo agli anni ’70 pervade l’ultima fatica creativa dell’insegna del gruppo Miroglio, distribuita in 28 Paesi in più di 1.100 punti vendita, di cui oltre 200 monomarca. Vi dominano i colori polverosi come l’azzurro carta da zucchero, il rosa blush, il malva e il giallo zafferano. La palette è legata a tocchi di verde vegetale e toni neutri sofisticati, prima chiari e poi più scuri, fino un moro profondo e al nero.
 
“La collezione – nata nell’atelier del brand guidato dal direttore creativo Roberto Baracco e composto da 15 stilisti, 42 modelliste e 11 sarte – trasferisce un preciso messaggio”, sottolinea Vanessa Incontrada. “Un pensiero positivo, un modo magico per far brillare una parte di noi. Ci sono i tocchi shiny delle camicie fluide laminate, della maglieria naturale sposata ad interventi lurex, di piccoli fili dorati che impreziosiscono tessuti british. Non c’è outfit che non abbia un prezioso tocco di luce, dagli effetti metallici ai tessuti satin, ma tutto è abbinato con un garbato senso della misura”.

Vanessa Incontrada al termine della sfilata AI 2019 di Elena Mirò

 
Stampe floreali dai rimandi Art Decò convivono con tessuti di ispirazione maschile, check e Principe di Galles. Il pantalone è soprattutto a zampa, sposato a bluse fluide e a maglie dai filati preziosi. Protagonisti anche i nuovi volumi per il capospalla: dagli ampi cappotti double, realizzati completamente a mano, alle eco-pellicce in diverse lunghezze. Infine, un tocco couture sul poncho di Vanessa che diventa una vera “cappa”, declinata in molteplici versioni: unita e in fantasia, in maglieria, fino a quella da sera.

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